Risparmio energetico e in bolletta: come ridurre i consumi con soluzioni eco-friendly

Lampadina e presa amiche dell'ambiente

Porre attenzione ogni giorno ai propri consumi è il primo passo fondamentale per sapere come ridurli

L’Enciclopedia Treccani definisce il risparmio energetico:

Insieme delle azioni finalizzate a risparmiare energia; più in particolare, la riduzione degli sprechi di energia e di risorse nelle attività quotidiane e nella produzione industriale.

Le strategie per il risparmio energetico, reso più impellente dalla diminuzione delle risorse naturali e dal notevole aumento delle emissioni inquinanti e dei gas serra, sono varie e riguardano il settore industriale, dei trasporti e residenziale.

Il risparmio energetico nel settore residenziale

Per ridurre i consumi di energia nel settore residenziale occorre evitare di riscaldare gli spazi non abitati, diminuire le dispersioni di calore utilizzando doppi vetri e apporre adeguate guarnizioni nei serramenti. Anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’utilizzo di una pompa di calore, la coibentazione degli edifici, sono tutte azioni che aiutano a risparmiare. Ma questo è tutto ciò che si può fare? Esistono ulteriori soluzioni che permettono di ottenere un risparmio significativo e duraturo in bolletta, magari con benefici anche per l’ambiente? Per fortuna sì, ci sono ulteriori azioni che si possono intraprendere autonomamente nella propria abitazione.

Secondo un’indagine Istat, oltre il 95% delle famiglie italiane possiede una lavatrice che utilizza regolarmente. Solo il frigorifero la batte sulla presenza e utilizzo in casa, infatti, quest’ultimo è presente in oltre il 99% delle famiglie italiane. Vista la sua grande diffusione, è certamente importante sapere cosa incide sui consumi energetici di una lavatrice e come utilizzarla al meglio per evitare sprechi e risparmiare sulla bolletta. Per avere un bucato migliore occorre acqua calda, il che vuol dire riscaldare l’acqua in entrata utilizzando la corrente elettrica, poi servono anche il detersivo, l’anticalcare, a volte lo sbiancante e, per maggiore sicurezza, spesso si aggiunge anche un prodotto disinfettante. Alla fine quanto viene a costare un ciclo di lavaggio a 60°?

Cosa dicono i consumi degli italiani?

Secondo i dati Istat, una famiglia italiana media di quattro persone fa circa 4/5 lavaggi a settimana, per un costo medio di € 1,50 a lavaggio tra energia elettrica, acqua, detergenti e gli additivi.

COSTO A LAVAGGIO NUMERO LAVAGGI COSTO A SETTIMANA NUMERO SETTIMANE COSTO MENSILE
€ 1,50 4 € 6,00 4 € 24,00
€ 1,50 5 € 7,50 4 € 30,00

Le soluzioni per contenerne il consumo sono svariate e facilmente applicabili: utilizzare lavatrici di classe energetica tripla A, sfruttare le fasce orarie (di sera o nei fine settimana), effettuare una regolare manutenzione (ad es. pulire i filtri), lavare solo a pieno carico, evitare lavaggi a temperature troppe elevate scegliendo, quando possibile, il programma di lavaggio ECO. Oltre a tutto ciò, si può fare un’ulteriore scelta che fa bene al portafoglio e all’ambiente: smettere di utilizzare i detersivi tradizionali e passare all’acqua ozonizzata, il cosidetto ossigeno attivo.

I vantaggi dell’acqua ozonizzata

L’ozono è un gas presente in natura composto da tre molecole di ossigeno (o3): è noto per essere un agente disinfettante efficace contro allergeni e agenti patogeni presenti nell’aria e nell’acqua, validità dimostrata da un’ampia letteratura scientifica e test di laboratorio. Grazie all’ossigeno attivo, vengono neutralizzati virus e batteri, permettendo una profonda igienizzazione e sterilizzazione degli spazi e degli oggetti di uso comune. Grazie ad un apposito apparecchio l’ozono viene addizionato all’acqua e questa nuova tecnologia risponde a tutte le esigenze di pulizia in modo economico e soprattutto ecofriendly, permettendo di evitare gli sprechi.

L’acqua all’ossigeno attivo è un potente alleato nella lotta contro allergie, asme e infezioni; si può utilizzare per pulire e disinfettare pavimenti, superfici del bagno e della cucina, i giochi dei bambini, la cuccia dei propri animali, vetri, specchi ecc… senza utilizzare prodotti chimici, che a volte possono provocare allergie. Lavare le superfici di casa, l’interno dei mobili e degli armadi con acqua ozonizzata previene la proliferazione di mosche, zanzare, pulci, scarafaggi, formiche, cimici e tarme, perché elimina i batteri causa della loro moltiplicazione. L’acqua all’ossigeno attivo permette di igienizzare frutta, verdura, carne e pesce, oltre ad essere un ottimo sostituto per i gel disinfettanti per le mani, i quali spesso screpolano la pelle a causa dell’alcool contenuto.

In sintesi, installare un apparecchio per la produzione di ozono permette di:

  • Lavare i capi con acqua fredda;
  • Effettuare lavaggi di massimo 30 minuti;
  • Diminuire il numero dei lavaggi perché si possono lavare capi bianchi e colorati insieme;
  • Eliminare l’utilizzo di detersivo, ammorbidente, sbiancante, igienizzante, ecc.
  • Igienizzare in profondità il bucato eliminando batteri, muffe, funghi, lieviti, pollini e acari e, sfruttando la sua naturale forza ossidante, inattivare i virus;
  • Rimuovere gli odori;
  • Disporre di acqua ozonizzata per tutti gli altri usi domestici.

È indubbio che l’acquisto di un impianto con tali funzionalità comporti un costo iniziale, ma tale spesa deve essere considerata come un investimento in grado di offrire significativi vantaggi ambientali, sanitari ed economici.

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