Articolo a cura di Elia Mastriani – Copywriter dell’azienda ProTetto
Foto: Pro-Tetto.it
Ogni casa, piccola o grande che sia, rappresenta un prezioso spazio in cui le persone trovano rifugio e calore. E come ogni contenitore che si rispetti, anche la casa possiede un elemento essenziale di chiusura: il tetto.
Chiunque, da bambino, abbia disegnato una casa ha seguito uno schema simile: una base quadrata, arricchita da una porta e da una o due finestre, sormontata da un triangolo, ovvero il tetto. I più attenti aggiungevano persino un piccolo camino fumante. Dal punto di vista tecnico, questo disegno rappresenta in effetti una semplificazione grafica di una casa con il tetto a due falde!
Nel corso del tempo il tetto, pur rimanendo un “coperchio” che chiude il contenitore, ha assunto un ruolo sempre più importante in tutti i tipi di costruzioni.
Oggi il tetto è fondamentale per assicurare alla casa le prestazioni richieste sia dagli abitanti, sia dalla normativa vigente. Deve garantire impermeabilità anche durante piogge intense e offrire un efficace isolamento termico, onde evitare la dispersione del calore in inverno e impedire l’ingresso del calore durante i mesi estivi.
Il problema delle impalcature tradizionali
Quando il tetto mostra i segni del tempo o subisce i danni provocati da eventi climatici estremi, può essere necessario intervenire con un restauro o addirittura con il completo ripristino della copertura. Questi lavori servono a prevenire infiltrazioni e a rimediare agli effetti dei forti venti, che colpiscono sempre più spesso le nostre città. In genere, quando un tetto non assolve più correttamente la sua funzione, ci si rivolge a un’impresa edile. Il primo passo di queste aziende consiste nell’installazione di un’impalcatura che permetta di operare in sicurezza, ma questa struttura può rivelarsi ingombrante, costosa e particolarmente imponente, soprattutto nel caso di edifici molto alti.
I costi legati all’installazione di un’impalcatura non si limitano al noleggio della struttura: spesso è necessario ottenere permessi specifici, ad esempio quando l’impalcatura deve essere montata su suolo pubblico. A questi si aggiungono i tempi per il montaggio e lo smontaggio, che possono richiedere fino a due intere giornate lavorative. Inoltre, se non viene installato un apposito sistema d’allarme, l’impalcatura può rappresentare un punto vulnerabile per la sicurezza dell’edificio: persone non autorizzate potrebbero infatti sfruttare la struttura per accedere alle abitazioni attraverso le finestre, approfittando della presenza del cantiere.
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Un approccio nuovo: lavorare senza ponteggi
In definitiva, per risolvere un problema al tetto fino a poco tempo fa bisognava mettere in conto spese elevate e numerosi disagi, spesso protratti per diversi giorni. In Italia, però, da alcuni anni si sta affermando una modalità di intervento innovativa che non richiede l’uso di ponteggi, ma si basa invece sull’impiego delle linee vita: sistemi di sicurezza che consentono agli operai di muoversi liberamente sul tetto, evitando il rischio di cadute pericolose.
ProTetto: un’intuizione vincente
L’azienda leader in questo settore è ProTetto, fondata nel 1997 grazie all’intuizione di Mirko Scaglia, all’epoca semplice muratore. Fu lui a cogliere come una criticità del tradizionale metodo di riparazione dei tetti potesse trasformarsi in un’opportunità e diventare il punto di forza di un nuovo approccio vincente. Grazie a questo nuovo tipo di intervento, le linee vita non sono più solo una misura di sicurezza, ma diventano lo strumento chiave di un metodo rapido, efficace e capace di abbattere sensibilmente i costi, il tutto senza la necessità di complicate pratiche burocratiche.
Efficienza, velocità e risparmio garantiti
Con questa modalità d’intervento è possibile ottenere un risparmio fino a due terzi rispetto ai metodi tradizionali, senza rinunciare all’efficacia e alla qualità del risultato. A eseguire i lavori è personale altamente specializzato, che interviene in modo mirato solo dove necessario, garantendo interventi risolutivi e duraturi nel tempo.
Un altro vantaggio, tutt’altro che secondario, è la rapidità d’azione: chi opera con questo metodo è in grado di intervenire molto più velocemente rispetto alle imprese edili tradizionali, spesso rallentate dalla burocrazia necessaria per ottenere i permessi comunali. A questi ritardi si aggiungono poi i lunghi tempi richiesti per il montaggio dei ponteggi, strutture inevitabilmente ingombranti e costose…
Una protezione garantita nel tempo
In definitiva, oggi un problema al tetto può essere affrontato sia da un singolo proprietario di un’abitazione privata, sia gestito da un amministratore di condominio, senza il rischio di trovarsi in situazioni poco chiare o poco rassicuranti. Al contrario, si può contare sulla certezza di un lavoro eseguito a regola d’arte e garantito a vita: questo significa che, se dopo l’intervento dovessero ripresentarsi dei problemi, ProTetto interviene entro 48 ore per sistemare la situazione, definitivamente.
Sapere che la propria casa – l’investimento più prezioso – è protetta per tutta la vita, offre una tranquillità senza pari. E non si tratta solo di tutelare un valore economico, ma anche di garantire la sicurezza e il benessere di tutta la famiglia!





