C’è un luogo comune che andrebbe sfatato: le auto elettriche costano di più di quelle termiche. Può sembrare così, ma in realtà un’auto con motore elettrico ha una logica economica completamente differente da quelle con motore termico perché le elettriche, per funzionare, impiegano meno energia di quello che normalmente si crede. A volte nel decidere l’acquisto di un’automobile ci si lascia influenzare dal prezzo di listino, perché è quello che viene dichiarato sia nelle pubblicità, sia quando si firma il contratto. Il prezzo d’acquisto è però un valore assoluto sulla base del quale di prende la decisione valutando se è in linea con le proprie possibilità economiche oppure su quello che si è disposti a spendere per un mezzo di trasporto. In pochi tengono conto, al momento della decisione d’acquisto, dei costi di mantenimento di un’autovettura durante il suo ciclo di vita.
Auto elettriche e auto termiche a confronto
Parlando di auto elettriche è importante sapere che il loro acquisto è incentivato non solo tramite la “rottamazione” di un’auto termica che comunque consente di ottenere da un minimo di 3.000 fino ad un massimo di 5.000 Euro di sconto, ma soprattutto tramite agevolazioni che incidono sul costo di mantenimento dell’automobile.
Il primo risparmio è dato dal fatto che le auto elettriche non pagano la tassa di possesso per i primi cinque anni in certe regioni – Emilia Romagna compresa – e, addirittura, per tutta la loro durata in altre regioni. Le auto elettriche beneficiano di consistenti sconti sulle tariffe assicurative sia per la parte obbligatoria (la polizza RCA), sia per la parte facoltativa come polizze incendio, furto, Kasco etc. Le auto elettriche, inoltre, non pagano la sosta sulle strisce blu di tutti i parcheggi pubblici.
Le automobili elettriche non hanno i tagliandi “classici” delle auto termiche perché non ci sono componenti che necessitano di verifiche o sostituzioni come olio motore, filtro, etc. Usufruendo della frenata rigenerativa nella maggior parte delle situazioni di guida, hanno un limitato utilizzo del sistema frenante, con il risultato di non dover cambiare le pastiglie dei freni o rettificare i dischi per almeno 100.000 km.
L’ultimo, non secondario, risparmio deriva infine dall’efficienza dei motori elettrici rispetto a quelli termici, che consente ai proprietari delle automobili elettriche di spendere meno per il “carburante” necessario a percorrere una determinata distanza.
Autonomia e tempi di ricarica
In autostrada, da qualche tempo, in prossimità delle aree di servizio si vedono i cartelli verdi con il simbolo della ricarica che evidenziano in anticipo la possibilità di effettuare “il pieno di elettricità”. Nelle aree autostradali le colonnine di ricarica erogano da un minimo di 50 KWh fino anche a 250 KWh: questo significa che un’auto che si ferma a ricaricare potrà mediamente ripristinare l’80% della carica in un tempo che andrò dai 15 ai 30 minuti.
Con gli ultimi aumenti dell’energia elettrica, le tariffe presso le colonnine di ricarica rapida oscillano da un minimo di 0,60 Euro per KWh a 0,90 Euro per ogni KWh. Questo significa che per ripristinare l’80% della carica della batteria si spendono mediamente da un minimo di 12 Euro ad un massimo di 20 Euro per percorrere mediamente 250/300 chilometri. In pratica, si viaggia in elettrico spendendo da un minimo di 6 Euro ad un massimo di 9 Euro per percorrere 100 chilometri. Questi costi si riferiscono ai viaggi autostradali, ossia quando, viaggiando a velocità elevate per lungo tempo e con poche frenate, non si riesce a sfruttare l’effetto della frenata rigenerativa che è il vero asso nella manica delle automobili elettriche.
Efficienza in città e percorsi extra urbani
A differenza delle auto termiche, le auto elettriche consumano davvero poco in città e nei percorsi extra urbani la frenata rigenerativa consente di ricaricare continuamente le batterie. Non è raro ottenere risultati sorprendenti, come ad esempio percorrere 30 chilometri e perdere soltanto 2 o 3 chilometri di autonomia.
Questo tipo di risultato ha due vantaggi: il primo è sicuramente di tipo economico, il secondo invece è legato all’equilibrio ambientale. Con le auto elettriche è davvero raro usare i freni se non in caso di emergenza perché si impara subito a guidare dosando solo l’acceleratore. Questo tipo di guida, tecnicamente definito “one pedal”, consiste nel modulare l’acceleratore sia per aumentare o diminuire la velocità premendo o meno il pedale. Se si solleva poco il piede la macchina decelera poco, ma se lo si solleva tanto o del tutto, la macchina rallenta parecchio. Inoltre, il nero che sporca i cerchioni anteriori delle auto proviene dalla polvere delle pastiglie dei freni, che si consumano continuamente nella mobilità urbana.





