Negli ultimi anni stanno conquistando sempre più spazio le minicar, auto di dimensioni ridotte ideali per la vita nei centri urbani e, sempre più spesso, anche nei contesti condominiali. La possibilità di parcheggiare più facilmente e la compattezza le rende una soluzione interessante anche per chi vive in condominio, dove spesso lo spazio è prezioso.
Dalle origini alle minicar moderne
Le prime minicar arrivarono in Italia nel 1970 grazie alla CASALINI di Piacenza, con la Sulky: motore a due tempi da 50 cc prodotto dalla Franco Morini e manubrio al posto del volante. Negli anni successivi il settore si è evoluto, soprattutto grazie ai costruttori francesi, che hanno intuito le potenzialità di un mezzo più corto di una Smart, semplice da guidare e perfetto in città.
Dai motori a due tempi, inquinanti e rumorosi, si è passati ai propulsori diesel (spesso firmati Lombardini). Questi ultimi garantivano più autonomia, ma non eccellevano in comfort a causa di vibrazioni e rumore. Nonostante ciò, erano una soluzione migliore rispetto a moto e bici, soprattutto nei mesi invernali!

L’arrivo dell’elettrico
Nel 2012 Renault lanciò la Twizy, un veicolo biposto elettrico con sedili in tandem. Mancando le portiere, risultava però limitato in caso di maltempo. Il vero punto di svolta arrivò nel 2020, quando Citroën introdusse la AMI: una microcar elettrica progettata appositamente per la mobilità urbana, con telaio tubolare in metallo e carrozzeria in plastica.
Il successo spinse anche Opel (ROCK, 2021) e Fiat (Topolino, 2023) a presentare le proprie versioni, con la Topolino che si ispira nello stile alla storica Fiat 500 del 1957. Quest’ultima è oggi la microcar più venduta in Italia, pur con la Citroën AMI ancora ben posizionata sul mercato.
Accanto a queste novità, si sono affacciati altri marchi: Ligier e Aixam (già note per i modelli diesel), Nissan, Toyota e persino la svizzera Micro, con la Microlino, riedizione della celebre Isetta. Prodotta a Torino, si distingue per l’originale accesso dal muso.

Le minicar nel Codice della Strada
Le minicar sono quadricicli a motore per il trasporto di persone, disciplinati dagli articoli 47 e 53 (lettera h) del Codice della Strada. Si dividono in due categorie principali: quadricicli leggeri (L6e) e quadricicli pesanti (L7e).
Quadricicli leggeri (L6e)
Equiparati ai ciclomotori, si guidano dai 14 anni con patente AM. Fino ai 16 anni non è consentito trasportare passeggeri, anche se è previsto un secondo posto.
Caratteristiche principali:
– Motore a benzina fino a 50 cm³ e potenza massima 4 kW
– Motori diesel o elettrici fino a 6 kW
– Velocità massima: 45 km/h
– Massa a vuoto non superiore a 350 kg (batteria esclusa per gli elettrici)
Quadricicli pesanti (L7e)
Richiedono almeno patente B1 (dai 16 anni in su) e consentono il trasporto passeggeri.
Caratteristiche principali:
– Potenza massima: 15 kW
– Velocità massima: 80 km/h
– Massa a vuoto fino a 400 kg (550 kg per i veicoli da lavoro o trasporto merci)
Come le automobili, anche i quadricicli sono soggetti a revisione (prima dopo 4 anni, poi ogni 2) e all’obbligo di assicurazione.
Minicar e condominio: spazi e ricarica
Sempre più spesso le minicar entrano anche nella quotidianità condominiale. Grazie alle dimensioni ridotte, possono essere parcheggiate più facilmente in aree comuni o nei box, ottimizzando lo spazio disponibile.
Con la diffusione delle versioni elettriche cresce l’attenzione alla ricarica in condominio: alcune realtà hanno già predisposto colonnine condivise o prese dedicate, mentre altre adottano soluzioni individuali, sempre nel rispetto degli spazi comuni e del buon vicinato. Le minicar in condominio rappresentano così una scelta pratica ed economica, ideale per muoversi agilmente in città e gestire più facilmente lo spazio limitato dei parcheggi, senza rinunciare a sicurezza e comfort.
(Foto top articolo: la minicar Topolino FIAT)





