Bonus Edili 2025: Bonus, Ristrutturazione, Sismabonus e gli altri incentivi fiscali

Un condominio moderno

Articolo a cura del Dott. Francesco Maria Rizzo

Come ogni anno la Legge di Bilancio ha annunciato tutte le novità relative ai Bonus Edili, apportando nuove letture e nuove regole in materia. Sulla scia di quanto già regolamentato negli anni precedenti, il Legislatore ha voluto dare in alcuni casi delle conferme, mantenendo l’aliquota già in atto. In altri casi ha voluto ridurre tale percentuale di beneficio, evidenziando quali immobili potranno essere oggetto di detrazione e con quali numeri.

Di seguito un breve riassunto delle novità apportate per il 2025, con un focus sui singoli bonus fiscali previsti e guardando già in avanti verso il biennio 2026/2027:

Superbonus

Il vecchio 110% ha visto un’ulteriore modifica di aliquota che passa dal 70% previsto per l’anno 2024 al 65% per l’anno 2025.

Per questa tipologia di Bonus, il Legislatore ha voluto fissare una data di riferimento, considerandola come elemento fondamentale e necessario per l’accesso all’agevolazione: il 15 Ottobre 2024.

Infatti, per poter accedere a tale beneficio, occorre che entro tale data:

  • sia stata presentata la comunicazione di inizio lavori (CILA) nei casi di interventi non condominiali;
  • sia stata adottata una delibera assembleare e presentata comunicazione di inizio lavori (CILA), nei casi di interventi in parti comuni condominiali;
  • sia stata presentata un’istanza per l’acquisto di un titolo abitativo nel caso di totale demolizione ricostruzione dell’immobile oggetto del Bonus.

Vengono coinvolti i proprietari di edifici composti da due a quattro unità immobiliari accatastate distintamente, condomini ed enti riconosciuti come ONLUS. Unica eccezione riguarda gli interventi nelle zone colpite da eventi catastrofali, a cui resta anche per l’anno 2025 l’aliquota del 110%. Per il biennio 2026/2027 nulla è al momento previsto in merito a tale Bonus Edile.

Bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Confermata l’aliquota del 75% per il Bonus Barriere Architettoniche, che potrà essere utilizzato solo da soggetti che hanno posto in essere dei lavori su scale, rampe, ascensori, piattaforme elevatrici e servo scale.

L’ammontare massimo di spesa è stato fissato ad euro 50.000,00 per unità immobiliare da ripartire con cinque rate annuali di identico importo. Come per il Superbonus, anche per tale tipologia di detrazione nulla è previsto per il biennio 2026/2027.

Bonus Ristrutturazione

Tale Bonus include tutte le spese sostenute dal contribuente e relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio posti in essere all’interno delle parti comuni di immobili residenziali, quali condomini e singole unità immobiliari. L’aliquota stabilita dal Legislatore nel 2025 è pari al 36% su di una soglia massima di spesa pari ad euro 96.000,00 per ogni singola abitazione residenziale, da ripartire in 10 quote annuali di identico importo. L’aliquota subisce un incremento in caso di proprietà di prima casa, passando dalla precedente percentuale indicata al 50%.

Particolare novità è l’utilizzo di un plafond per le spese detraibili, il quale si basa su due precisi step. Nello specifico vi è l’individuazione del valore di riferimento sulla base del reddito dichiarato dal soggetto coinvolto e l’applicazione di un coefficiente calcolato sui componenti del singolo nucleo familiare, tenendo conto del numero dei figli risultanti a carico. Per il 2026 e il 2027 è previsto un abbassamento: una nuova aliquota pari al 36% per le prime case e una pari al 30% per le altre tipologie di abitazioni.

Sismabonus

Per gli interventi antisismici e relativi alla sicurezza statica degli immobili dislocati sul territorio nazionale, il Legislatore ha riconosciuto una aliquota di detrazione pari al 50% per le prime case e una aliquota pari al 36% per le seconde case, prevendente per entrambi i casi un massimale di spesa pari a 96.000,00 euro.

Aliquote ridotte per il 2026/2027 con una percentuale pari al 36% per le prime case e al 30% per le seconde, mantenendo il massimale di spesa pari a 96.000,00 euro.

Ecobonus

Il miglioramento energetico è lo scopo ultimo di questo Bonus che va ad abbracciare sia gli interventi relativi al cappotto termico che a caldaie e pompe di calore. L’aliquota fissata per il 2025 è del 36%, ma per gli immobili dichiarati come prima casa le autorità fiscali riconoscono una percentuale del 50%. Per il biennio 2026/2027 è previsto una riduzione di aliquota che passerà al 36% per gli immobili adibiti a prima casa e al 30% per i restanti.

Bonus Mobili

L’Agenzia delle Entrate conferma nuovamente la percentuale di detrazione del Bonus Mobili al 50%, mantenendo invariato anche il massimale di 5.000 €. Tale beneficio coinvolge l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici e si lega agli interventi edili di ristrutturazione. Nulla è attualmente previsto per i successivi anni.

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